SAN GIORGIO DIFENSORE DELLA FEDE E PORTATORE DI SALUTE

Giorgio, originario della Cappadocia, avrebbe conosciuto il martirio nel II secolo dopo Cristo nell’ antica Diospolis, a quel tempo città della Frigia, antica provincia romana. Di questo abitato si trovano tuttora i resti presso l’odierna città turca di Denizli.
Educato religiosamente dai suoi genitori, Giorgio crebbe nella fede cristiana e presto entrò nell’esercito, al servizio dei romani. Era allora imperatore Diocleziano il quale scatenò una feroce persecuzione contro i cristiani.
Giorgio rifiutandosi di sacrificare agli dei, verrà sottoposte a lunghe ed atroci torture, ma riuscirà miracolosamente a sopravvivere tanto da convertire alla fede cristiana i suoi aguzzini e addirittura la moglie del governatore.
Il drago verrà comunque associato al santo molti secoli dopo, al tempo delle crociate, e nell’immaginario collettivo, san Giorgio sarà poi sempre raffigurato come il guerriero che uccide il drago, l’essere immondo che appesta l’aria con i suoi nauseabondi miasmi e molte saranno le popolazioni, in modo particolare quelle che purtroppo vivevano in zone malsane, che individueranno in san Giorgio il loro protettore.
Ecco che san Giorgio viene dunque identificato non solo come difensore della fede ma anche come portatore di salute
Il santo la cui devozione è diffusa in tutta Europa e anche nel mondo orientale è commemorato il 23 Aprile, presunto giorno della sua decapitazione. Sono infatti oltre 200 i comuni e le frazioni in Italia che hanno scelto San Giorgio come protettore. Tra le grandi città ricordiamo che il Santo è patrono di Ferrara e in Europa è il patrono di Barcellona e della Catalogna tutta.
A Ferrara, la Cattedrale di San Giorgio, che custodisce tra l'altro una reliquia del Santo, è frequentata tutto l'anno da moltissime persone che provengono dai paesi dell'Est e anche da zingari.
Questo antico legame con l'Oriente, anche per l'influenza di Ravenna Bizantina, pare sia stato il motivo che ha spinto Ferrara a eleggerlo come patrono


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