ADIGE E PO SINO AL 1600  

Scrittori e storici antichi come il Longobardo Paolo Diacono, riportano che nei primi secoli dopo Cristo furono numerose le piene e le innondazioni tanto che Adige e Po cambiarono spesso il loro corso. Anche storici moderni quali il Bottoni, il Bocchi, il Gorio e il Miliani, vissuti tra l’ottocento e il novecento, le descrivono ampiamente nei loro testi.
Per quanto riguarda l'Adige, nel 69 d.C. da Verona si dirigeva verso Cologna Veneta, attraversava Montagnana, Este, Monselice e sfociava nella laguna veneta. L’antico nome d’Este è infatti Atheste e l’antico nome dell’Adige è Athes.
Disastrosa fu la rotta del 589: l’Adige a causa della grande piena, ruppe gli argini sopra Legnago deviando il suo corso che in parte è l’attuale e scaricando poi le sue acque nella parte terminale del vecchio alveo del Fossiones, uno dei tanti rami che costituivano allora il delta del Po. In seguito la nuova foce dell’Adige fu chiamata Fosson, ora Cavanella d’Adige.
Altra grande rotta avvenne nel 950 nei pressi di Vangadizza (Badia Polesine) che diede origine ad una nuova ramificazione dell’Adige corrispondente all’attuale Adigetto e che per parecchi secoli fu anche il ramo principale.
Dal 1100 al 1500 numerose furono le rotte dell’Adige che provocarono nuove deviazioni al corso del fiume; nel 1801 l'Adige ruppe gli argini presso Cavanella d'Adige e le sue acque allagarono tutto il territorio sino a raggiungere il Brenta. Negli ultimi duecento anni si susseguirono ulteriori piene, l’ultima delle quali nel 1928, fu anch’essa di notevole gravità.
Dopo le tremende alluvioni del 950 e la rotta di Ficarolo nel 1152, il delta del Po si è assestato in modo abbastanza definitivo. 
Come riferisce il Bassan, rimangono ancora efficienti il Po di Primaro e il Po di Volano al Sud, mentre al centro nasce un nuovo ramo, il Po chiamato in seguito di Venezia. 
Il Po di Fornaci diventerà il corso principale e si dividerà nei tre rami così chiamati dalle direzioni del vento:Po di Tramontana, Po di Levante e Po di Scirocco.
La situazione del Delta rimarrà così fino al taglio di PortoViro eseguito nei primi anni del 1600.
Dopo il Taglio di Porto Viro il Po di Fornaci perderà la sua importanza, il Po di Tramontana e il Po di Scirocco finiranno interrati e il Po di Levante sopravviverà grazie alle opere idrauliche della Serenissima che convoglieranno nel suo corso il Tartaro/Canal Bianco.

 

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